27.01.2009-: Alla primaria 3 famiglie su 4 chiedono il tempo pieno
Il 75.83% ha detto che per conciliare al meglio le proprie esigenze con
quelle di una corretta formazione scolastica servono le 40 ore settimanali.
Solo il 4,71% si accontenterebbe dell’offerta minima di 24 ore. Critica la Flc-
Cgil: gli italiani respingono gli orari base della Gelmini. Ma proprio grazie
ai risparmi derivanti dal ritorno al maestro unico, lo stesso Ministro si era
impegnato ad aumentare il tempo pieno del 50%: se il sondaggio è giusto è l’
occasione per dimostrarlo già da settembre.
Manca la certezza, ma tutto fa supporre che le cose stiano così: per quanto
riguarda la scuola primaria la grande maggioranza delle famiglie italiane
desidererebbe che i figli frequentassero il tempo pieno. Una richiesta che per
i sociologi non è certo una sorpresa: dietro a questa esigenza ci sono infatti
nuclei familiari, in quantità sempre maggiore, con entrambi i genitori spesso
fortemente impegnati sul fronte lavorativo. Ed essere obbligati a ”recuperare”
il bimbo a scuola all’ora di pranzo, anziché alle 16,30, può mettere in crisi
equilibri occupazionali di per sé sempre più difficili.
In attesa tutti questi discorsi teorici si trasformino in realtà (c’è da
attendere poco più di un mese, cioè il termine delle iscrizioni al prossimo
anno scolastico), a dare manforte a questa convinzione è stato un sondaggio
organizzato dalla redazione internet del TG1: alle famiglie è stato chiesto
quale orario settimanali si “concilia meglio con le esigenze di una corretta
formazione scolastica” a seguito dell’introduzione dell’insegnante “unico di
riferimento, che avrà la responsabilità formativa globale dell’alunno”.
Dopo una decina di giorni di giudizi espressi rigorosamente on line i
risultati sembrano ormai delineati: il 75.83% predilige le 40 ore (tempo pieno)
e il 17.48% le 30 ore (con attività opzionali). Solo l’1.70% si accontenterebbe
delle 27 ore ed il 4.71% delle 24 ore. Certo, un sondaggio lascia il tempo che
trova. Non si può certo parlare di una ricerca dalla portata scientifica: ma l’
imparzialità della testata pubblica che lo ha organizzato e l’impossibilità di
replicare la preferenza dallo stesso computer ci sembrano già due buoni motivi
per dargli un certo credito.
Naturalmente il risultato pro-tempo pieno non è sfuggito al giudizio dei
sindacati, che negli ultimi mesi hanno fortemente osteggiato, a fianco dei
docenti e delle associazioni delle categorie del settore, il ritorno al maestro
unico. Significativo, in questo senso, il commento di Pino Patroncini,
rappresentante storico della Flc-Cgil: “nonostante le bugie della Gelmini,
dette per nascondere le magagne della circolare e per edulcorarla con quello
che non c’è, – sostiene Patroncini – secondo il sondaggio del TG1 sulle
iscrizioni alla scuola primaria gli italiani bocciano il maestro unico e la
scuola a 24 ore, scelgono il tempo pieno e le 30 ore e respingono quelli che la
Gelmini chiama gli orari base della scuola primaria. Insomma più del 90% boccia
la Gelmini e la sua scuola”.
Vedremo nelle prossime settimane se le anticipazioni corrisponderanno ad un
incremento della domanda per le 40 ore settimanali. In ogni caso le famiglie
non dovrebbero temere alcuna ripercussione: il Ministro Gelmini ha infatti più
volte promesso che grazie ai risparmi derivanti dall’abbandono del modulo con
tre maestri su due classi avrebbe incrementato il tempo pieno fino al 50%
proprio. Quale migliore occasione per dimostrare che la promessa è stata
realizzata? ( tecnica dell scuola)